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Una Vacanza a Vieste?



Storia

La presenza dell’ uomo su tutto il territorio di Vieste risale al Paleolitico .

Il clima mite, la presenza di sorgenti di acqua potabile, il terreno caratterizzato da frutteti, la ricchezza di selvaggina stanziale e migratoria e, lungo la costa, una discreta varietà di pesci, presentavano sin dall’ antichità un habitat ideale per lo stanziamento dell’ uomo.

Vieste fu colonia greca e municipio romano: gli storici la identificano come l’ antica Apeneste , denominazione traducibile come “isolato-rifugio”. I greci vi trascorrevano lunghi inverni, isolandosi e restando lontano dalle proprie famiglie e dalle proprie terre.

La tradizione la unisce alle città di Uria e Merino, quest’ ultima distrutta attorno al X secolo.

Vieste nel Medioevo fu più volte contesa tra Bizantini, Normanni, Longobardi, Veneziani ed Arabi . Vista la sua posizione strategica, numerosi furono gli assalti nemici che la videro vittima dei Saraceni ripetutamente nel 1480, nel 1554, nel 1674 e nel 1678.

Da ricordare è la terribile invasione del 1554 ad opera del pirata Dragut , durante la quale morirono circa 5000 Viestani , decapitati nei pressi della Cattedrale su una roccia chiamata da allora “chianca amara” (pietra amara).

Altra tappa storica importante per la città di Vieste è l’ Unità d’Italia , durante il Risorgimento : in questi anni, si formarono società segrete che cooperavano contro i Borboni , i quali, sentendosi minacciati dall’adesione sempre maggiore da parte del popolo alla causa dell’ Unità, cominciarono a perseguitare, uccidere e condannare al carcere gli abitanti di Vieste, attivi sostenitori del re Vittorio Emanuele.

Il 27 luglio 1861, vi fu un cruento scontro tra una spedizione di filoborbonici e i cittadini sostenitori dell’ Unità d’ Italia. In molti, pagarono la loro partecipazione allo scontro con la vita.